D. Che differenza c’è tra 10 ppm e 20 ppm?
R. La differenza riguarda esclusivamente la concentrazione di particelle di argento metallico disperse nella soluzione.
Un valore di 20 ppm indica una densità particellare superiore rispetto a 10 ppm.
Si tratta di un parametro fisico-chimico, utilizzato per caratterizzare il materiale.
D. Cosa significa “colloidale”?
R. In ambito tecnico, un colloide è un sistema in cui particelle solide microscopiche sono disperse in un liquido.
Nel caso dell’argento colloidale, si tratta di particelle di argento metallico sospese in acqua.
D. Qual è la differenza tra argento colloidale particellare e soluzioni ioniche?
R. Le principali differenze sono:
Argento colloidale particellare (Vero)
- contiene particelle metalliche
- struttura fisicamente stabile
- non è costituito prevalentemente da ioni
Soluzioni ioniche o Argento colloidale ionico
- contengono principalmente ioni di argento
- hanno caratteristiche chimiche diverse
- non sono veri colloidi
D. Cosa indica il termine “non ionico”?
R. Indica che la soluzione è costituita prevalentemente da particelle metalliche (almeno il 50%) e non da ionidisciolti.
Questo è un aspetto rilevante nella classificazione tecnica dei colloidi.
D. Come viene prodotto l’argento colloidale?
R. La produzione richiede:
- ambienti controllati
- utilizzo di argento ad alta purezza
- processi tecnologici specifici
- controllo della dimensione particellare
La qualità del risultato dipende dalla riproducibilità e dal controllo del processo.
D. Quali sono i parametri tecnici di qualità?
R. Un sistema colloidale può essere valutato in base a:
- dimensione delle particelle
- distribuzione particellare
- stabilità della dispersione
- purezza della materia prima
- assenza di contaminanti o additivi
D. Qual è la durata del prodotto?
R. Se conservato correttamente, il prodotto mantiene le proprie caratteristiche nel tempo.
La data di scadenza è indicata sulla confezione.
D. Come si conserva l'argento colloidale?
R. Si consiglia di conservarlo:
- nel proprio contenitore originale
- richiedendolo nene dopo l'uso
- mantenendolo preferibilmente lontano da luce diretta e fonti di calore
Questo aiuta a preservare la stabilità della dispersione.
D. Perché vengono utilizzati flaconi in PET?
R. Il PET utilizzato è un materiale resistente, leggero, idoneo al contatto con soluzioni acquose. La scelta è legata a criteri di sicurezza e praticità.
D. L’argento colloidale è un prodotto adatto all'uso umano?
R. La classificazione del prodotto dipende dalla normativa vigente del paese dove è commercializzato.
In Europa e nella presente configurazione, il prodotto è destinato esclusivamente a utilizzi tecnici.
D. È possibile avere indicazioni d’uso?
R. No.
Le informazioni presenti hanno finalità esclusivamente tecnico-divulgative e non costituiscono indicazioni di utilizzo. Per approfondire ulteriormente qualità, proprietà ed usi dell'argento colloidale è semplice: basta fare una ricerca in rete.
D. Esistono studi scientifici sull’argento colloidale?
R. L’argento colloidale è oggetto di studi nell’ambito della scienza dei materiali e delle dispersioni colloidali, con analisi delle proprietà fisico-chimiche delle particelle metalliche.
Tali studi hanno carattere tecnico, sperimentale, scientifico e non rappresentano indicazioni applicative. Su questo sito, nelle guide, è disponibile uno studio dell'università Federico II e una pubblicazione scientifica proprio sull'argento colloidale venduto in questo sito
D. Le recensioni dei clienti sull'eventuale uso umano rappresentano indicazioni tecniche?
R. No.
Le eventuali recensioni sono opinioni soggettive e non costituiscono informazioni tecniche o dichiarazioni ufficiali.