Argento colloidale ionico

person Pubblicato da: Gino Riccardo Navarra list In: Colloidali

Da secoli l'argento colloidale viene adoperato per la protezione antibatterica naturale e in funzione antibiotica per proteggere l'organismo da batteri, virus e infezioni.

Tutte le proprietà dell'argento colloidale, sono ovviamente riservate alla sua versione “reale”, ossia la versione colloide (particellare); ma è bene fare attenzione perché in alcuni casi l'argento non è affatto tale...

L'argento colloidale vero e quello ionico

A volte viene inserita la dicitura “colloidale” su prodotti che invece sono creati con prassi differenti, definiti erroneamente l'argento colloidale ionico quando in realtà è solo argento ionico, oppure è argento ionico proteinato.

In questi casi le particelle saranno poche, gli effetti blandi e, oltretutto, un argento ionico potrebbe anche avere un potenziale di tossicità.

Come riconoscere allora un argento colloidale da uno ionico o proteinato?

Prima di tutto è bene sapere che spesso il termine “puro” non identifica il prodotto colloidale, dato che l'aggettivo “puro” definisce di solito una sostanza priva di additivi o elementi estranei, mentre l'argento vero colloidale è frutto di un procedimento e di un risultato ben precisi.

Il prodotto adeguato, per chi cerca l'argento colloidale, è quello che mostra nelle sue analisi la quantità e la grandezza delle particelle di argento presenti. Per essere efficaci, le particelle devono essere minimo il 50% del totale, e minuscole: più la particella è piccola, maggiore è la sua azione antibatterica. Inoltre, la concentrazione di particelle deve essere espressa in valori PPM (parti per milione) di 10-20 PPM e non oltre.

Il vero argento colloidale è liquido, ed ha un colore giallo paglierino.

L'argento ionico, invece, ha inferiore valore dal punto di vista antibatterico ed è un “finto argento colloidale”. Anch’esso liquido e si presenta come l’acqua.

Come si crea l'argento colloidale

La produzione argento colloidale vero è ottenuta tramite particolari e complessi processi di produzione e separazione di minuscole particelle. Processi coperti da brevetti internazionali.

L'argento prodotto per normale e semplice elettrolisi è certamente un prodotto per lo più ionico, cioè composto da prevalenti ioni rispetto alla componente particellare. Si ottiene così un prodotto che non può essere colloidale e non dovrebbe essere chiamato argento colloidale ionico. Colloidale significa infatti particellare e l’elettrolisi semplice produce ioni di argento e pochissime particelle.

Le particelle d'argento non si sciolgono in acqua, quindi si crea effettivamente una sospensione colloidale; gli ioni, invece, si sciolgono dando origine alla soluzione ionica d'argento.

L'argento ionico è un prodotto instabile, deteriorabile e che può subire facilmente alterazioni.

Cos'è l'argento ionico

L'argento ionico si trova in una soluzione e non è un colloide. La soluzione è una miscela omogenea, nel caso dei prodotti a base di “argento colloidale ionico” è liquida, e contiene ioni di argento disciolti nel del liquido solvente (acqua).

Nell'argento ionico le molecole (o ioni) sono libere di muoversi, le soluzioni non sono quindi affatto stabili. I sistemi colloidale, invece, sono sistemi più stabili dove le particelle sono finemente disperse nel solvente (acqua).

Nel colloide, come abbiamo visto le particelle di argento sono finemente disperse, e le dimensioni delle particelle sono piccole (di solito un diametro compreso tra 1 nm e 1 μm).

La questione principale, poi, è che le proprietà antibatteriche dell'argento sono solo dell'argento ionico in sospensione colloidale. Queste proprietà contro i germi non sono presenti nella soluzione in forma ionica, ossia nell'argento ionico. Se si assume l'argento ionico in soluzione (non colloidale, quindi), potrebbe reagire con altri composti e perdere le sue proprietà. 

In particolare, gli ioni dell'argento non colloidale si combinano nel nostro corpo con gli ioni di cloruro, formando un composto privo di ogni caratteristica antibatterica e antivirale, il cloruro di argento.

Riguardo all'argento proteinato, invece, si tratta di argento ionico (non colloidale) legato a delle proteine, usate per stabilizzarlo.

Le particelle di Argento come antibatterici e antivirali naturali

Le particelle sono quelle che rendono attivo il prodotto contro virus e batteri.

Questo perché la composizione dell'argento colloidale distrugge ogni organismo unicellulare patogeno (funghi, batteri, virus) che entra in contatto con l'argento colloidale stesso.

Ogni agente patogeno viene scomposto a livello di membrane cellulari dall'argento colloidale.

Inoltre, la sua composizione è molto attiva contro i fastidi cutanei, per la cicatrizzazione di ferite e ustioni, e per curare ad esempio irritazioni, acne, pruriti, verruche.

Per questo motivo, fin dall'antichità veniva usato in funzione antivirale e disinfettante ma anche per lenire la pelle, e per la prevenzione contro funghi e batteri per chi frequenta luoghi molto affollati.

Controlla bene le diciture per l'argento colloidale

Attenzione, quindi alle indicazioni sulle confezioni dell'argento colloidale, perché molte volte in commercio si trovano prodotti a base di argento ionico in soluzione, spacciati per argento colloidale!


Scopri di più sull'argento colloidaleleggi le guide di Santé Naturels

a cura di Gino Riccardo Navarra → leggi la biografia

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