Vitamina D3, K2 ed E: benefici e formula liposomiale
Vitamina D3, K2 ed E: benefici, sinergia e tecnologia liposomiale
Ci sono vitamine di cui si parla da decenni e altre che, almeno per il grande pubblico, sono arrivate più tardi. La vitamina D è probabilmente una delle più conosciute: viene associata al sole, alle ossa, al sistema immunitario. La vitamina E è nota soprattutto per la sua azione antiossidante. La vitamina K2, invece, fino a qualche anno fa era decisamente meno famosa. Oggi le cose sono cambiate. D3, K2 ed E compaiono sempre più spesso insieme nelle formulazioni nutrizionali e non semplicemente perché “tre vitamine sono meglio di una”. Ognuna svolge infatti funzioni diverse e, soprattutto nel caso di vitamina D e vitamina K, esistono interessanti punti di incontro nel metabolismo dell'organismo. Per capire perché, vale la pena fare un piccolo passo indietro.
Vitamina D, K ed E: una storia iniziata più di un secolo fa
La storia della vitamina D è strettamente legata a quella del rachitismo. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento i ricercatori iniziarono a osservare qualcosa di curioso: il rachitismo, una malattia che comprometteva lo sviluppo delle ossa nei bambini, era molto più frequente nelle zone con poca esposizione alla luce solare. Negli anni successivi si scoprì che sia l'esposizione alla luce ultravioletta sia alcune sostanze presenti nell'olio di fegato di merluzzo potevano contrastare il problema. Fu uno dei passaggi fondamentali che portarono alla scoperta della vitamina D e, successivamente, all'identificazione della vitamina D3 o colecalciferolo. La vitamina E entrò nella storia quasi nello stesso periodo. Nel 1922, i ricercatori Herbert Evans e Katharine Bishop individuarono un fattore liposolubile fino a quel momento sconosciuto. Qualche anno più tardi sarebbe stato chiamato vitamina E, mentre la sua principale forma biologicamente attiva, l'alfa-tocoferolo, sarebbe diventata una delle sostanze antiossidanti più studiate. La storia della vitamina K iniziò invece alla fine degli anni Venti. Il biochimico danese Henrik Dam, studiando il metabolismo del colesterolo nei polli, osservò in alcuni animali una particolare tendenza alle emorragie. Capì che mancava un fattore nutrizionale indispensabile alla normale coagulazione. Lo chiamò vitamina K, dalla parola tedesca “Koagulation”. Solo successivamente si scoprì che dietro il nome “vitamina K” esiste in realtà una famiglia di sostanze diverse, tra cui la vitamina K1 e le menaquinoni, cioè le forme della vitamina K2. Una di queste è la menaquinone-7 o MK-7, oggi molto utilizzata negli integratori. Tre vitamine scoperte quasi nello stesso periodo, quindi, ma con storie e funzioni molto diverse.
Vitamina D3: molto più della “vitamina del sole”
La vitamina D ha una caratteristica particolare: il nostro organismo è in grado di produrla a livello della pelle attraverso l'esposizione ai raggi UVB. L'alimentazione può fornirne una certa quantità, ma le fonti alimentari non sono numerosissime. Tra queste troviamo soprattutto pesci grassi, tuorlo d'uovo e alcuni alimenti arricchiti. Nella pratica quotidiana entrano però in gioco numerosi fattori: stagione, latitudine, tempo trascorso all'aperto, età, abitudini individuali e capacità della pelle di sintetizzarla. Ed è anche per questo che la vitamina D continua ad attirare tanto interesse.
Cosa fa realmente la vitamina D?
Secondo i claim nutrizionali autorizzati dall'Unione Europea, la vitamina D contribuisce:
- alla normale funzione del sistema immunitario;
- al mantenimento di ossa normali;
- alla normale funzione muscolare;
- al normale assorbimento e utilizzo di calcio e fosforo;
- al mantenimento di normali livelli di calcio nel sangue;
- al mantenimento di denti normali;
- al processo di divisione cellulare.
È quindi riduttivo considerarla esclusivamente la “vitamina delle ossa”. Ossa, muscoli, metabolismo del calcio e sistema immunitario sono tutti ambiti nei quali la vitamina D svolge un ruolo fisiologico riconosciuto.
D3 o D2? Perché negli integratori si incontra spesso la vitamina D3
La vitamina D esiste principalmente in due forme: vitamina D2 o ergocalciferolo e vitamina D3 o colecalciferolo. La D3 è la stessa forma che viene prodotta naturalmente dalla pelle in seguito all'esposizione ai raggi UVB ed è oggi largamente utilizzata nell'integrazione alimentare. In Lipo Vitamina DKE Santé Naturels, ogni dose giornaliera apporta 50 µg di vitamina D3, equivalenti a 2.000 UI. Ma nella formula la vitamina D non è sola. Ed è qui che entra in scena la vitamina K2.
Vitamina K2: perché se ne parla sempre di più
Dire semplicemente “vitamina K” non racconta tutta la storia. La vitamina K comprende diverse molecole. La K1, o fillochinone, si trova soprattutto nelle verdure a foglia verde. La K2 comprende invece varie forme chiamate menaquinoni: MK-4, MK-7, MK-9 e altre ancora. Una delle più studiate e utilizzate negli integratori alimentari è proprio la MK-7.
La vitamina K contribuisce:
- alla normale coagulazione del sangue;
- al mantenimento di ossa normali.
La sua funzione biologica è collegata all'attivazione, attraverso un processo chiamato carbossilazione, di alcune proteine vitamina K-dipendenti. Tra queste troviamo anche l'osteocalcina, una proteina presente nel tessuto osseo.
Vitamina D3 e K2: perché vengono spesso associate?
È probabilmente una delle domande più frequenti. La vitamina D favorisce il normale assorbimento e utilizzo del calcio e contribuisce al mantenimento di livelli normali di calcio nel sangue. La vitamina K, dal canto suo, è necessaria all'attivazione di specifiche proteine vitamina K-dipendenti ed è anch'essa coinvolta nel mantenimento di ossa normali. Ecco perché negli ultimi anni l'associazione vitamina D3 + vitamina K2 è diventata oggetto di crescente interesse scientifico. Alcuni studi hanno approfondito proprio la possibile complementarità delle due vitamine nel metabolismo osseo. Una meta-analisi di studi clinici randomizzati pubblicata nel 2020, per esempio, ha esaminato l'associazione di vitamina D e vitamina K rispetto ad alcuni parametri della salute ossea. I risultati sono interessanti, anche se la ricerca continua e non è corretto trasformarli in promesse terapeutiche. Il concetto importante è un altro: D e K non svolgono la stessa funzione, ma partecipano attraverso meccanismi differenti al metabolismo dell'osso e del calcio. Per questo la loro associazione è interessante dal punto di vista nutrizionale.
E la vitamina E? Il terzo elemento della formula
D3 e K2 attirano spesso tutta l'attenzione, ma nella formula è presente anche la vitamina E. Ed è tutt'altro che un dettaglio. La vitamina E è una vitamina liposolubile e svolge una funzione ben precisa: contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Cosa significa stress ossidativo?
Durante il normale metabolismo cellulare vengono prodotte specie reattive dell'ossigeno. Il nostro organismo possiede sistemi antiossidanti molto sofisticati che contribuiscono a mantenere l'equilibrio. La vitamina E partecipa a questo sistema di difesa, in particolare a livello delle membrane cellulari. Non serve quindi definirla con termini esagerati come “anti-age miracoloso” o “scudo contro tutte le malattie”. Il suo ruolo fisiologico è già sufficientemente importante: contribuire alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Tre vitamine liposolubili nella stessa formula
C'è poi una caratteristica che D, K ed E hanno in comune: sono tutte vitamine liposolubili. Significa che hanno affinità con i grassi e che il loro assorbimento segue dinamiche diverse rispetto alle vitamine idrosolubili come la vitamina C o molte vitamine del gruppo B. Da qui nasce anche l'interesse per sistemi di veicolazione innovativi come la tecnologia liposomiale.
Che cosa significa davvero “liposomiale”?
La parola “liposomiale” viene ormai utilizzata molto spesso, ma non sempre viene spiegata. I liposomi sono minuscole strutture formate da fosfolipidi, sostanze simili a quelle che costituiscono le membrane delle nostre cellule. La loro particolare struttura permette di incorporare o associare determinate sostanze nutritive all'interno di una matrice fosfolipidica. L'obiettivo delle formulazioni liposomiali è creare un sistema di veicolazione che protegga il principio nutritivo e possa favorirne la disponibilità durante il processo digestivo. La ricerca sull'utilizzo dei liposomi in campo nutraceutico è in continua evoluzione. Anche per la vitamina D3 sono stati studiati sistemi liposomiali. Uno studio pubblicato nel 2022 ha osservato, nella specifica formulazione analizzata, una risposta più rapida delle concentrazioni plasmatiche di calcidiolo rispetto alla formulazione di confronto. Questo non significa che qualsiasi prodotto liposomiale sia automaticamente meglio assorbito di qualsiasi formulazione tradizionale. Composizione, dimensione dei liposomi, stabilità e processo produttivo possono fare la differenza. Resta però una tecnologia particolarmente interessante per sviluppare integratori liquidi moderni e pratici.
Perché scegliere una formula liquida?
Quando si parla di integratori si pensa quasi automaticamente a capsule e compresse. Non tutti però amano deglutirle ogni giorno. Una formulazione liquida offre un'alternativa semplice, soprattutto quando più nutrienti vengono riuniti nello stesso prodotto. Con Lipo Vitamina DKE una dose giornaliera è di 5 ml.
In una sola assunzione si apportano:
- Vitamina D3: 50 µg, pari a 2.000 UI;
- Vitamina K2 MK-7: 25 µg;
- Vitamina E: 12 mg.
Tre vitamine liposolubili riunite in un'unica formulazione liquida.
Lipo Vitamina DKE: D3, K2 MK-7 ed E in un'unica formula
Lipo Vitamina DKE Santé Naturels nasce proprio dall'idea di unire questi tre nutrienti in una formulazione semplice da utilizzare ogni giorno. La formula contiene vitamina D3, vitamina K2 nella forma MK-7 e vitamina E, veicolate attraverso una tecnologia liposomiale a base di lecitina di girasole.Ogni flacone contiene 200 ml, equivalenti a 40 dosi giornaliere da 5 ml.
La formulazione è inoltre:
- senza glutine;
- senza lattosio;
- liquida e facile da assumere;
- prodotta in Italia;
- caratterizzata da un piacevole gusto naturale.
La presenza di succo concentrato di mela e sambuco rende l'assunzione diversa dalla classica capsula o compressa e facile da inserire nella routine quotidiana.
Quando può essere utile valutare l'integrazione di vitamina D?
Non esiste una risposta uguale per tutti. Lo stato della vitamina D può essere valutato attraverso il dosaggio ematico della 25-idrossivitamina D [25(OH)D], generalmente utilizzato come principale indicatore dello stato vitaminico D. Periodi trascorsi quasi esclusivamente al chiuso, scarsa esposizione al sole, età e caratteristiche individuali possono influenzarne la disponibilità. L'integrazione non dovrebbe però trasformarsi in una gara a “più vitamina D è meglio”. Come per qualsiasi nutriente, la quantità appropriata dipende dalla situazione individuale. Quando esiste il sospetto di una carenza o si assumono dosaggi elevati per periodi prolungati, è opportuno parlarne con il proprio medico e, quando indicato, effettuare gli esami necessari.
Perché non abbiamo voluto chiamarla semplicemente “vitamina D”
Perché sarebbe stato riduttivo. In questa formula la vitamina D3 rimane certamente protagonista, con 2.000 UI per dose, ma è affiancata dalla vitamina K2 MK-7 e dalla vitamina E. Tre sostanze che non svolgono la stessa funzione e che non devono essere raccontate come una combinazione “miracolosa”. La parte interessante è proprio nella loro complementarità.
La vitamina D contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario, alla normale funzione muscolare e al mantenimento di ossa normali.
La vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali.
La vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
È da qui che nasce il concetto di DKE: tre vitamine riunite in un'unica formula invece di tre integrazioni separate.
Come assumere Lipo Vitamina DKE
La dose consigliata è di 5 ml al giorno, preferibilmente durante un pasto. Agitare bene il flacone prima dell'uso. Essendo D, K ed E vitamine liposolubili, l'assunzione in concomitanza con il pasto rappresenta anche una modalità semplice da inserire nella routine quotidiana.
FAQ frequenti su vitamina D3, K2, E e formulazione liposomiale
È meglio assumere vitamina D3 e K2 insieme?
Vitamina D e vitamina K svolgono funzioni differenti ma entrambe contribuiscono al mantenimento di ossa normali. La D interviene anche nel normale assorbimento e utilizzo del calcio e del fosforo, mentre la vitamina K partecipa all'attivazione di specifiche proteine vitamina K-dipendenti. Per questo D3 e K2 vengono spesso associate negli integratori.
A cosa serve la vitamina K2 MK-7?
La vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali. MK-7 significa menaquinone-7 ed è una delle forme appartenenti alla famiglia della vitamina K2.
Che differenza c'è tra vitamina K1 e vitamina K2?
La vitamina K1, o fillochinone, è presente soprattutto nelle verdure a foglia verde. La vitamina K2 comprende invece diverse menaquinoni, come MK-4 e MK-7, presenti in alcuni alimenti fermentati e utilizzate anche negli integratori.
A cosa servono 2.000 UI di vitamina D3?
2.000 UI corrispondono a 50 µg di vitamina D3. La vitamina D contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario, al mantenimento di ossa normali, alla normale funzione muscolare e al normale assorbimento e utilizzo di calcio e fosforo.
Che cosa significa vitamina D liposomiale?
Significa che la vitamina viene formulata utilizzando strutture a base di fosfolipidi chiamate liposomi. La tecnologia liposomiale viene studiata come sistema di veicolazione dei nutrienti e può favorire la loro disponibilità. Le caratteristiche e le prestazioni possono però variare in base alla specifica formulazione.
La vitamina liposomiale viene assorbita meglio?
Non è corretto affermare che ogni integratore liposomiale venga sempre e necessariamente assorbito meglio. Alcuni studi hanno rilevato risultati interessanti per specifiche formulazioni liposomiali, compresa la vitamina D3, ma la biodisponibilità dipende anche dalla composizione e dalla tecnologia produttiva utilizzata.
Vitamina D3, K2 ed E possono essere assunte durante i pasti?
Lipo Vitamina DKE prevede l'assunzione di 5 ml al giorno, preferibilmente durante il pasto. D, K ed E sono vitamine liposolubili.
La vitamina D contribuisce al sistema immunitario?
Sì. Il contributo della vitamina D alla normale funzione del sistema immunitario è uno dei claim sulla salute autorizzati dall'Unione Europea.
La vitamina D contribuisce anche ai muscoli?
Sì. La vitamina D contribuisce al mantenimento della normale funzione muscolare.
La vitamina E è un antiossidante?
La formulazione scientificamente e normativamente corretta è che la vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Chi assume anticoagulanti può utilizzare vitamina K2?
Chi assume anticoagulanti antagonisti della vitamina K deve consultare il proprio medico prima di utilizzare integratori contenenti vitamina K e non dovrebbe modificare autonomamente l'assunzione di questa vitamina.
Come capire se si ha poca vitamina D?
Il parametro normalmente utilizzato per valutare lo stato della vitamina D è la concentrazione ematica della 25-idrossivitamina D o 25(OH)D. L'interpretazione del risultato va effettuata insieme al medico in base alla situazione individuale.
Quante dosi contiene Lipo Vitamina DKE?
Il flacone contiene 200 ml. Alla dose consigliata di 5 ml al giorno corrisponde a 40 dosi giornaliere.
Lipo Vitamina DKE contiene glutine o lattosio?
No. La formulazione è senza glutine e senza lattosio.
Riferimenti scientifici
Claim sulla salute autorizzati per vitamine e minerali
Commissione Europea – Regolamento (UE) n. 432/2012
Sistemi liposomiali utilizzati per la somministrazione della vitamina D3
PubMed – Dałek P. et al., 2022
Rapporto biologico tra vitamina D e vitamina K
PubMed Central – van Ballegooijen A.J. et al., 2017
Vitamina D e vitamina K e alcuni parametri della salute ossea – meta-analisi di studi clinici randomizzati
PubMed – Kuang X. et al., 2020
Vitamina K2 MK-7 e proteine vitamina K-dipendenti
PubMed Central – Sato T. et al., 2020
Vitamina K: funzioni, forme, fonti e precauzioni
NIH – Office of Dietary Supplements: Vitamin K